Olio extravergine di oliva calabrese: come conservarlo e utilizzarlo al meglio

L’olio extravergine di oliva è uno degli ingredienti simbolo della cucina mediterranea e un protagonista quotidiano delle tavole italiane.
Utilizzato a crudo, per condire o durante la preparazione delle ricette, può valorizzare anche i piatti più semplici. Per preservarne al meglio profumo, sapore e caratteristiche, però, è importante prestare attenzione soprattutto alla conservazione.
Cosa significa olio extravergine di oliva?
L’olio extravergine è ottenuto direttamente dalle olive attraverso procedimenti meccanici.
La qualità finale dipende da diversi fattori: caratteristiche delle olive, momento della raccolta, modalità di lavorazione e corretta conservazione dopo la produzione.
Per questo motivo anche ciò che facciamo a casa può fare la differenza.
Il primo nemico dell’olio: la luce
Uno degli errori più comuni è lasciare la bottiglia dell’olio esposta alla luce, magari vicino ai fornelli o su una mensola della cucina.
La luce può favorire il deterioramento del prodotto. È quindi preferibile conservarlo in contenitori che lo proteggano e in un luogo buio o poco illuminato.
Le latte rappresentano proprio una soluzione pratica quando si devono conservare quantità maggiori di olio.
Attenzione anche al calore
L’olio non dovrebbe essere tenuto accanto a forno, fornelli o altre fonti di calore.
È preferibile scegliere un ambiente fresco e con una temperatura il più possibile stabile.
Non è necessario conservarlo in frigorifero: ciò che conta è evitare forti sbalzi termici e temperature elevate.
Perché è importante richiudere sempre il contenitore
Anche il contatto prolungato con l’aria può contribuire all’ossidazione.
Dopo ogni utilizzo è quindi importante richiudere bene la bottiglia o la latta e non lasciare il contenitore aperto più del necessario.
Bottiglia o latta?
Entrambe possono essere valide, a seconda della quantità e dell’utilizzo.
La bottiglia è pratica per il consumo quotidiano, mentre la latta è particolarmente utile per conservare quantità più importanti di prodotto proteggendolo dalla luce.
Una buona soluzione può essere tenere la quantità principale nella latta e travasare di volta in volta piccole quantità in una bottiglia adatta all’uso quotidiano.
Come utilizzare l’olio extravergine a crudo
È proprio a crudo che l’olio riesce a esprimere al meglio profumo e sapore.
Puoi utilizzarlo su:
- bruschette;
- pane tostato;
- legumi;
- zuppe;
- conserve;
- pasta;
- piatti della tradizione;
- insalate e contorni.
Bastano spesso pochi ingredienti di qualità per ottenere un risultato ricco di gusto.
Olio EVO e aperitivo calabrese
L’olio extravergine può diventare protagonista anche dell’aperitivo.
Prova a servire pane leggermente tostato con olio EVO e un pizzico di sale, oppure utilizzalo per completare bruschette con conserve, pomodori secchi e altre specialità.
Un abbinamento semplice che permette al prodotto di essere davvero protagonista.
Come conservarlo dopo l’apertura
Una volta aperto, l’olio dovrebbe essere utilizzato regolarmente e protetto sempre da:
- luce diretta;
- calore;
- aria;
- odori intensi presenti nell’ambiente.
È inoltre consigliabile mantenere pulito il tappo e non versare nuovamente nel contenitore principale olio già travasato.
La qualità parte dalla scelta e continua a casa
Scegliere un buon olio extravergine è importante, ma conservarlo correttamente permette di apprezzarne le caratteristiche più a lungo.
Pochi accorgimenti possono fare una grande differenza e aiutarti a valorizzarlo in ogni ricetta.



















































